Notti bianche e sicurezza

Scritto da notte_bianca_marotta Scritto il lug - 05 - 2011

Certamente gli ultimi fatti hanno scatenato paura e diffidenza nei confronti delle notti bianche.

“A chi conviene le Notti bianche? Alla società civile no di certo” si legge da un articolo de Il Resto del Carlino . Il Prefetto Attilio Visconti non ha dubbi: Questo tipo di manifestazioni ci sta costando troppo in termini di sicurezza. Non solo per l’eccezionale spiegamento di forze che avrà conseguenze nei prossimi giorni perché dovranno rinunciare a dei servizi per far riposare gli uomini, ma per la sicurezza della gente. Orde di ubriachi, soprattutto giovanissimi malgrado il divieto di somministrare alcolici ai minori. La città, presa d’assalto da migliaia di persone che non è possibile contenere con le sole nostre forze, gli atti di violenza come quelli accaduti la notte scorsa, mi spingono a dover riunire le varie parti in campo per prendere una decisione. Voglio chiedere alle associazioni dei commercianti a chi giova una Notte bianca? Credo soltanto ai venditori di superalcolici e questo francamente è un po’ poco per giustificarla ancora. Credo che si debba riflettere a fondo sul futuro delle Notti bianche. Per noi diventa una sfida impari. Da una parte ci ritroviamo con migliaia di giovani che si riversano su un pezzo di città e dall’altro decine di uomini delle forze dell’ordine che non possono farcela a garantire la sicurezza. Direi che è giunto il momento di regolare in altro modo il legittimo desiderio di far festa”.

Sempre da Il Resto del Carlino

«La macchina organizzativa sta lavorando a pieno regime — dice Cavallo — e bisogna anche considerare che a Marotta negli anni scorsi non si sono mai verificati problemi, per cui ci è sembrato opportuno non adottare alcun provvedimento di divieto o annullamento della kermesse; certo però che se ricevessi input diversi dal Prefetto cambierebbe tutto. E’ innegabile — prosegue Cavallo — che queste manifestazioni col passare del tempo stiano perdendo sempre di più la loro originalità, che era quella di vivere la città, il luogo, la cultura che in esso si respira, diventando meri momenti di allegria, spesso eccessiva. Per questa ragione nei giorni precedenti la Notte Bianca rivolgerà un appello ai giovani e alle loro associazioni perché vivano questa manifestazione all’insegna del sano divertimento e della sicurezza».

Sulla stessa lunghezza d’onda di Pietro Cavallo è l’assessore al turismo Mario Silvestrini che fa parte anche del comitato organizzatore: «Ho ancora il groppo in gola per la terribile storia di Fano. Ma la nostra manifestazione non ha mai fatto registrare brutti episodi e di anno in anno moltiplichiamo gli sforzi perché ogni cosa vada per il meglio. Lo slogan che abbiamo coniato è “si al ballo e no allo sballo” e cerchiamo di curare ogni minimo particolare. Durante tutta la durata della Notte Bianca lavoreranno in sinergia per la sicurezza le forze dell’ordine, 10 vigili urbani e un folto gruppo della protezione civile di Mondavio. Se sarà necessario ridurremo ulteriormente l’orario di somministrazione delle bevande alcoliche, fissato l’anno scorso alle 2».

Per una Notte bianca all’insegna del divertimento goliardico, senza eccessi e senza sballo. DIAMO IL BUONO ESEMPIO!